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Prima. — Strategikamente, la scuola di marketing strategico di Giuseppe Barbaro

La parola più importante del marketing non è «virale», non è «contenuto», non è «algoritmo». È un avverbio di tempo. Prima del post viene il pensiero. Prima di agire, la strategia. Mi chiamo Peppe Barbaro e questa pagina racconta perché ho costruito una scuola attorno a questa parola. Comincia, come tante storie vere, con un silenzio.

Peppe Barbaro seduto alla scrivania, penna in mano su un foglio bianco, un istante prima di scrivere

Atto primo

Atto I — Il silenzio

C'è un silenzio che ormai riconosco a orecchio.

Interno, giorno. Un capannone alle porte di Catania, l'odore del caffè della macchinetta, un imprenditore che mi viene incontro con il telefono già acceso, tenuto come un trofeo.

«Guarda quanto pubblichiamo.»

Scorro. Post curati, grafiche pulite, reel montati con mestiere. Sotto il mio pollice passano mesi di lavoro. Annuisco. Poi alzo gli occhi e faccio l'unica domanda per cui sono venuto.

«Quanti clienti ti hanno portato?»

Silenzio.

Quel silenzio l'ho sentito decine di volte. Negli uffici, ai tavolini dei bar, tra gli stand delle fiere. Cambia il settore, cambia la faccia, cambia perfino la provincia. Il silenzio è sempre identico: il suono di un lavoro fatto bene nella direzione sbagliata.

E conosco anche l'altra sedia di questa scena: quella del ragazzo che quei post li ha fatti. Bravo, rapido, conosce ogni strumento e ogni formato. Ma quando il cliente gli chiede «e i risultati?», abbassa lo sguardo sullo stesso telefono e non trova la risposta. Nessuno gli ha mai insegnato cosa viene prima del post. Gli hanno venduto un mestiere a metà.

Stessa malattia. Due sedie diverse.

Da una parte chi pubblica e non vede clienti. Dall'altra chi produce post senza sapere a cosa servono. In mezzo, quel silenzio. Strategikamente esiste per riempirlo di risposte.

Atto II — La ruota

Nessuno resta senza clienti perché il post non era abbastanza bello.

Eppure, quando i social non portano niente, la colpa cade sempre sull'ultima cosa che si vede: la foto, il montaggio, l'orario sbagliato, l'algoritmo cattivo. Così si rifà tutto — più bello, più spesso, più forte. E senza accorgersene si rientra nella ruota.

La ruota che gira a vuoto Pubblichi senza strategia Parli a tutti Nessuno si riconosce Zero richieste …e pubblichi di più
  • Pubblichi senza strategia, quindi parli a tutti.
  • Parli a tutti, quindi nessuno si riconosce.
  • Nessuno si riconosce, quindi zero richieste.
  • Zero richieste, quindi pubblichi di più.
  • E la ruota ricomincia da capo.

La ruota del criceto ha una caratteristica crudele: più corri, più sembra che funzioni. Ogni lunedì chiede un altro post. Ogni post curato dà l'illusione del progresso. E intanto il telefono dell'azienda resta muto.

La verità è scomoda, ma è anche una liberazione: il problema non è il contenuto. Il problema è che il contenuto è rimasto solo. Gli manca tutto quello che doveva venire prima.

Da questa ruota non si esce correndo più forte. Si esce scendendo.

Atto III — La catena

Una barca ferma nella rada non è ferma per miracolo.

D'estate, dal porto, si vedono le barche all'ancora: immobili, eleganti, come appoggiate sull'acqua. Quello che le tiene ferme non si vede. È una catena che scende sotto la superficie, anello dopo anello, fino a mordere il fondale.

Il marketing funziona esattamente così. Il post è la parte in superficie — quella che tutti guardano, fotografano, commentano. Ma a tenerlo in posizione lavora una catena che nessuno vede. Se la catena non c'è, il post è solo una barca alla deriva: bellissima, e in balìa della prima corrente.

Anello 1 Chi voglio raggiungere Anello 2 Cosa gli prometto Anello 3 Dove lo porto Anello 4 Come misuro Solo alla fine Il post

Ogni anello regge quello dopo. Il post, senza catena, non tiene fermo niente.

Il marketing non è pubblicare.
È costruire questa catena,
un anello alla volta.

Atto IV — Chi la costruisce

Mi chiamo Giuseppe Barbaro.
Per tutti, Peppe.

Da completare — bio concreta (3–4 righe) Qui andranno tre o quattro righe vere, una a testa: da quanti anni fai marketing, per che tipo di aziende, un risultato o una svolta concreta. Immagini semplici — «ho costruito il marketing di un'azienda di [settore] partita da…» — e niente elenco di certificazioni.

Quello che posso dirti già adesso è ciò che questi anni mi hanno inciso addosso: le aziende non restano senza clienti perché mancano gli strumenti. Di strumenti ne hanno fin troppi. Restano senza clienti perché manca il pensiero che dice agli strumenti cosa fare.

Per questo alla mia scuola ho dato un nome che è anche un ordine delle operazioni:

Strategikamente. Prima si pensa strategicamente, poi si agisce.

Prima la catena, poi il post. Prima la rotta, poi il mare aperto. Chi lavora con me impara prima a pensare la catena — e poi a forgiarla con le proprie mani.

Peppe BarbaroFondatore, Strategikamente

Atto V — Le due sedie, di nuovo

Ricordi le due sedie della prima scena?
Per ciascuna ho costruito una strada.

Per chi vuole imparare il mestiere

Gestisci i social di qualche azienda, o il marketing ti gira in testa e vuoi farne una professione vera. Ti trasferisco il mio know-how, anello per anello, su quattro pilastri:

  • StrategiaTutto ciò che viene prima del post: mercato, cliente, promessa, percorso.
  • StrumentoCRM, campagne, funnel: la cassetta degli attrezzi, usata con criterio e non per collezione.
  • MetodoUn modo di lavorare ripetibile, che non dipende dall'ispirazione del lunedì mattina.
  • MisurabilitàI numeri che dicono se funziona. Perché «mi sembra che vada bene» non è una risposta da professionista.

L'obiettivo è uno solo: smettere di essere «quello dei post» e diventare la persona che porta risultati alle aziende che segui.

Per chi guida un'azienda

Non devi diventare un esperto di marketing. Devi avere un sistema che lavora per la tua azienda — e capirlo quel tanto che basta per governarlo. Lavoro al tuo fianco su ciò che serve davvero:

  • Strategia di marketing gestitaLa catena la progetto e la seguo io. Tu vedi le richieste arrivare.
  • Sistemi su misuraFunnel e campagne di lead generation: percorsi che trasformano sconosciuti in contatti, e contatti in clienti.
  • CRM EvolvendaLa memoria commerciale della tua azienda: ogni contatto tracciato, ogni trattativa sotto controllo, niente che si perde in un cassetto.
  • Soluzioni AILe idee che hai in testa da anni, trasformate in programmi, siti e gestionali che ti restituiscono tempo ogni giorno.
  • FormazioneIn aula o uno a uno, se vuoi che il know-how resti dentro l'azienda anche quando io non ci sono.

Atto VI — Il filtro

Preferisco dirtelo adesso, sulla porta.

Così non perdiamo tempo in due. Strategikamente non fa per te se:

  • Cerchi il trucco per diventare virale entro giovedì.
  • Sei convinto che il marketing sia «fare i post».
  • Vuoi risultati senza metterci testa, dati e costanza.

Il marketing è un mestiere. Si impara, si misura, si migliora. Chi cerca la scorciatoia troverà sempre qualcuno pronto a vendergliela. Non qui.

Finale — Il primo anello

Il primo anello si forgia dal vivo.
E non costa niente.

L'InfoEvent è un incontro gratuito, in presenza, di poche ore. Nessun replay, nessuna magia: ti mostro come ragiono, tu decidi se il mio modo di vedere il marketing è anche il tuo. In due versioni, perché le due sedie restano diverse.

Per chi vuole imparare il mestiere

Da «quello dei post» a professionista che porta risultati alle aziende.

Per chi vuole far crescere la propria azienda

Il sistema di marketing che lavora per te, spiegato senza fumo.

Riserva il tuo posto all'InfoEvent

Vieni, ascolti, fai le tue domande. Poi decidi con calma.

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